UNA MIA STORIA

Fino ai miei vent’anni credo di aver letto tre libri. E uno era l’elenco telefonico!
Ed è strano! È strano perché fin dalla scuola elementare sono sempre stato particolarmente portato per la scrittura.
Capitava che, scrivendo un tema in classe, la mia maestra Anna, d’italiano, orgogliosa di quanto concepito dal suo alunno, mi portasse a leggerlo nelle quinte classi della scuola.

Il giorno della mia laurea

È strano perché, quando ho scoperto che una mia compagna di classe aveva letto un certo Libro Cuore, un vero libro, e io non avevo mai manco provato a provarci a leggere un libro, sono rimasto sgomento (e neppure conoscevo questa parola). Ma è stato quando ho visto quanto fosse grosso che sono rimasto incredulo!

Perché è strano?! Perché sì, fin da piccolo facevo migliaia di domande e chiedevo perché questo… e perché quello…
Volevo conoscere il perché di ogni cosa. Adoravo parlare con una miriade di anziani, con una curiosità e un’attenzione viscerali.

Ma mi chiamavano “u saggiu”, in siciliano, che vuol dire sì, dotato di saggezza, ma vuol dire anche colui che si comporta bene, uno che sta al posto in cui lo mettono, uno che non combina monellerie. E, ovviamente, la seconda accezione era sarcastica! Cioè, quando mia madre, parlando con un altro mio maestro, ha saputo che lui mi portava sempre con sé quando usciva dalla classe, pensò che lo facesse per premiarmi. La sua reazione fu interessante quando seppe che mi portava con sé per evitare che io litigassi o che combinassi chissà cos’altro quando la classe rimaneva scoperta. Adesso si capisce l’ironia dietro il secondo dei due significati della parola “saggiu”.

Col mio Fender Jazz ’78

Inizio presto a dipingere, ammirando mio padre, pittore da sempre, e gli svariati artisti che frequentavano casa nostra.
Partecipo a diverse mostre ed estemporanee di pittura appresso a mio padre e a suoi amici in giro per la Sicilia.

Lascio l’università di Lettere e Filosofia per seguire la più grande passione che avevo, la musica, iscrivendomi al conservatorio, alla classe di contrabbasso.

Per 12 anni ho fatto il musicista. Ho avuto la possibilità di viaggiare, di scoprire e di suonare in un sacco di posti nel mondo. Era uno straordinario sogno. Era il mio straordinario sogno. Ineffabile è un aggettivo che descrive adeguatamente quel periodo. La musica era una meravigliosa ragione di vita. Era la mia patria. E nient’altro avrebbe potuto prendere il suo posto. Finché, come Enea, perduta la mia Troia, mi imbarco in un viaggio errante per terre sconosciute. Verso quella che sarà la nuova fondazione di me stesso.

Nel 2009 approdai al mondo della psicologia e della crescita personale partecipando al mio primo corso di respiro. L’epifania! Fui folgorato sulla via di Damasco. “Ineffabile” è lo stesso aggettivo usato sopra ed è altrettanto adeguato per descrivere cosa ha significato quella prima, fondamentale, straordinaria esperienza.

Con Nicoletta Romanazzi

Mentre andavo come una mosca che continua a sbattere sul vetro di una finestra chiusa, non capendo esattamente perché non riesce a uscire, il respiro ha aperto quella finestra, lasciandomi libero di trovare la mia strada.

Magneticamente attratto dal magico piglio di questo magico mondo mi trasferisco a Milano, dove avrò più facile accesso a una marea tra i più interessanti corsi di psicologia e di crescita personale, così da iniziare a partecipare a tutti quelli che potessi permettermi e, talvolta, anche a quelli che non potessi.
Era il paese dei balocchi!
E, si, questo mondo stava inaspettatamente, magnificamente, sostituendo la mia – ormai precedente – ragione di vita.
Mi entusiasmo per un’attività pressoché nuova: la lettura! Nei primi cinque anni, compreso l’elenco telefonico di prima, arrivo a 300 libri, un numero che mai avrei immaginato di raggiungere! Sul serio, mai!

Appassionandomi alla comunicazione non verbale seguo diversi corsi a riguardo, come quello per la certificazione internazionale Facial Action Coding System per l’analisi della codifica e decodifica delle microespressioni facciali, di Paul Ekman e Wallace V. Friesen.

“Il ruolo della narrazione ed empatia nella relazione medico-paziente” è il titolo della mia tesi di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche che conseguo non con il massimo dei voti e non con alcuna menzione!
(Sì, lo so che il pubblico da casa non se lo aspettava!)

Con Verdiana Mineo e Luigi Spera

Entrando a stretto contatto con pazienti oncologici all’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano, all’Istituto di medicina riabilitativa “Auxologico” di Milano, focalizzato sul trattamento di disabilità di natura motoria, cognitiva e ortopedica, e al Centro di riabilitazione neurologica “Maugeri” di Sciacca, approfondisco maggiormente lo straordinariamente fondamentale, quanto sottovalutato, tema riguardo la mia tesi di laurea e riguardo il come si possa aiutare la PERSONA che affronta la malattia, piuttosto che il “MALATO” – come se fosse solo il numero di un lettino d’ospedale, dimenticando che è prima di tutto, appunto, una PERSONA.

Il 24 maggio 2011, giorno del mio compleanno, inizio il mio primo corso di ipnosi. La catabasi. La mia pillola rossa di Matrix. Attonito e meravigliato intraprendo un labirintico, profondo percorso personale di coaching e psicoterapia ipnotica con Giuseppe Vercelli, l’ipnotista della “pillola rossa di Matrix”. E mi viene mostrato quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Lì, come Obelix da piccolo, mi sono immerso nel “paiolo del druido Panoramix” dell’ipnosi, il calderone con la pozione magica che veniva distribuita ai soldati per renderli invincibili prima di andare a combattere.

Con i professori Giuseppe Vercelli e
Antonio Luigi Palmisano

Partecipo a numerosi seminari e corsi, residenziali e non, tra cui: decine e decine di corsi di respiro sotto la guida di Max Damioli, fra i quali svariati in cui conducevano anche altri insegnanti, tra cui: Igor Sibaldi, Elena Dragotto, Silvia Minguzzi, Lama Thubten; “Ipnosi Transpersonale” con i professori Giuseppe Vercelli e Antonio Luigi Palmisano; i corsi base ed avanzati di induzione ipnotica rapida con il dottor Giuseppe Regaldo; conseguo la certificazione di coach al Master S.F.E.R.A. Coaching ad indirizzo ipnotico-costruttivista; master in ipnosi da spettacolo e dimostrazione con il dottor Matteo Sinatti e il trainer Roberto Deidda; i corsi “Formazione in ipnosi per la gestione del dolore e disturbi alimentari” presso il Centro Italiano di Ipnosi Clinico Sperimentale di Torino; formazione in Psicologia dei Sé e Voice Dialogue con la dottoressa Elena Dragotto; seminari intensivi su ansia, paura e resilienza con Paolo Crepet, Giorgio Nardone e Alessandro Salvini; formazione in Biocostellazioni Familiari con Gabriele Policardo; frequento per alcuni anni la scuola di improvvisazione teatrale Teatribù.

Tornato in Sicilia, svolgendo sempre la professione di coach, per tre anni sono docente di psicologia presso la Croce Rossa di Palermo perché credo che la mia esperienza, al servizio delle mie allieve, possa contribuire a far sì che il mondo sia un po’ migliore. Non che non ci siano più guerre, fame e sofferenza. Ma che anche poche persone, entrando a contatto con loro, possano essere, anche solo un po’, meglio di ieri e peggio di domani.

Con Max Damioli

Ricordando curiosamente gli anni in cui da ragazzo avevo praticato lo Shotokan -uno stile di Karate- mi appassiono a diverse arti marziali e sport, soprattutto, da combattimento come la Muay Thai e il pugilato, che pratico a livello agonistico.

Profondamente affascinato dagli insegnamenti di Thich Nhat Hanh riprendo e abbraccio pienamente la mindfulness formandomi con diversi insegnanti, individualmente e in gruppo, seguendo corsi come l’MBSR (Riduzione dello Stress Basata sulla Mindfulness), programma sviluppato dal dott. Jon Kabat-Zinn con l’obiettivo di aiutare le persone a gestire lo stress, il dolore cronico e le difficoltà emotive, e il Centro di pratica di buddhismo Zen Anshin a Palermo.

È la mindfulness, la presenza. L’uscita del prigioniero dalla grotta di Platone che si siede nella luce. Ciò che mi fa trovare la lucidità e la felicità che mi permette, più di ogni altra cosa, di godere di quello che faccio e di farlo ancora meglio.

Ti invito a visitare anche le altre pagine del mio sito per saperne di più o a contattarmi direttamente per prendere un appuntamento!